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COMUNITÀ DI TIPO EDUCATIVO IL PICCOLO PRINCIPE


FINALITÀ

Le finalità principali degli interventi a favore dei/delle minori sono:

a) offrire un servizio residenziale che accolga minorenni temporaneamente impossibilitati a permanere nel contesto familiare di origine;

b) attuare un progetto personalizzato di tipo educativo per ogni ospite, in collaborazione con i Servizi Sociali affidatari;

c) verificare, in collaborazione con i Servizi Sociali affidatari, la possibilità di un recupero del contesto familiare di origine per un eventuale reinserimento del minore (ove possibile);

d)laddove non fosse possibile un reinserimento nella famiglia di origine, attivare un progetto di aiuto per il minore, che provveda alle necessità di crescita e di cura affettive, educative, scolastiche e/o lavorative e sociali; 

e) offrire attività laboratoriali, interne ed esterne alla struttura, finalizzate al riconoscimento delle potenzialità individuali;

f) perseguire un’azione di sensibilizzazione rivolta al territorio sulle problematiche relative alle situazioni di disagio minorile e ai percorsi affidatari

g) partecipazione attiva al Coordinamento Regionale delle Comunità Minorili
dell’Emilia-Romagna, Piani di Zona, sulle tematiche del disagio minorile.

TIPOLOGIA DEGLI UTENTI

La Comunità Educativa ospita ragazzi dai 6 ai 18 anni.
Le richieste di inserimento pervengono dai Servizi Sociali affidatari dei/delle minori, sia della zona di Bologna, che da tutta la Regione Emilia-Romagna (in passato vi sono stati casi provenienti dal Lazio, dalla Calabria e dalla Campania). A volte il vissuto familiare può causare ai minori problemi di apprendimento e della sfera emozionale. I ragazzi che ospitiamo provengono spesso da contesti familiari caratterizzati da situazioni problematiche, tali da renderne necessario l’allontanamento dietro ordinanza del Tribunale per i Minorenni.

PRESA IN CARICO INDIVIDUALE E VITA COMUNITARIA

Dopo un periodo di osservazione del/della minore della durata di circa due mesi, nei quali viene verificata la fattibilità dell’inserimento, esso avviene da un punto di vista educativo. 

Cerchiamo di dar loro una quotidianità serena vissuta in struttura, fatta di aspetti relazionali e di cure primarie e (qualora se ne verifichi la necessità) di sostegni di tipo psicologico, condotti dai referenti dei Servizi Sociali.

La vita quotidiana in struttura recupera la normalità della scansione tempo-reale dei pasti, degli impegni scolastici e di studio, delle attività ricreative e sportive e un clima relazionale di collaborazione e condivisione.

INTERVENTI EDUCATIVI

In stretta collaborazione con i Servizi Sociali affidatari del/della minore, si concorda un progetto educativo che impegna gli operatori della struttura all’accoglienza, all’accompagnamento e alle azioni di cura dei minori. 

Sempre in collaborazione con i Servizi affidatari e con il Tribunale per i Minorenni (ai quali si forniscono periodiche relazioni di aggiornamento) si concordano le modalità di visita con le famiglie di origine e l’eventuale percorso di rientro (qualora possibile). 

Collabora con l’équipe personale qualificato per formare e sostenere gli operatori nel condurre i contatti con i famigliari.

Grande attenzione viene data alla preparazione scolastica, dalla scelta della scuola più adatta alle esigenze individuali, alla preparazione del materiale scolastico, nonché al corretto svolgimento dei compiti e dello studio.
Per consentire ai ragazzi un avvicinamento alle buone letture, cerchiamo di coinvolgerli in gare di lettura e scrittura. 

Per sostenere e facilitare l’inserimento dei minori nel contesto sociale e culturale e superare vissuti di emarginazione, organizziamo diverse attività sportive come nuoto, basket, pallavolo, skateboard svolte in struttura e all’esterno attraverso la partecipazione dei ragazzi a corsi scelti in base alle loro caratteristiche e ai gusti personali.
Riteniamo infatti che sia fondamentale per loro la partecipazione a gruppi sportivi esterni alla vita della Comunità, che diano la possibilità di potenziare la propria autonomia e di sostenere una integrazione con i coetanei che vivono altre realtà sociali.

Soprattutto si favorisce il superamento di sentimenti di inadeguatezza, diversità ed emarginazione, dovuti alle condizioni vissute precedentemente e al fatto di risiedere in una struttura di questo tipo.

Educazione musicale:
In collaborazione con insegnanti esterni e volontari specializzati, cerchiamo di far avvicinare i ragazzi alla musica per ampliare le loro conoscenze e per attivare e stimolare ulteriori canali espressivi.La nostra Comunità ha da sempre dato molta importanza all’ausilio e alla conoscenza degli strumenti, sostenendone i costi. 

Conoscenza del territorio e viaggi:

Durante il periodo estivo organizziamo gite in giornata per favorire la conoscenza della propria città e del territorio regionale, con particolare attenzione alle tradizioni culturali, ai mestieri ed al patrimonio artistico.
Ritenendo l’esperienza del viaggio fondamentale per l’iter formativo degli ospiti, ogni estate e, qualora possibile anche d’inverno, tutti trascorrono periodi di vacanza al mare, in montagna o all’estero.

Teatro e ballo:
Abbiamo pensato per i nostri ragazzi un percorso ludico ricreativo denominato “Il Piccolo Principe Show”. Un piccolo “cantiere dello spettacolo”, o meglio, un tentativo da parte degli educatori di stimolare i ragazzi ad acquisire attraverso la conoscenza di varie discipline artistiche quali la danza, la musica, il canto e il teatro, una maggiore sicurezza di sé.

Il risultato é dato da un migliorato senso di autocontrollo e dalla capacità di comprendere sentimenti, emozioni e stati d’animo propri e altrui. I ragazzi sviluppano capacità di socializzazione, senso di responsabilità e di collaborazione.

Attraverso il racconto di una storia, le canzoni e la danza, hanno l’opportunità di conoscersi meglio, comprendere il proprio mondo interiore, i propri limiti e superarli, scoprire quelle potenzialità creative e quelle attitudini che spesso le situazioni di vita precedenti hanno limitato e compromesso.

In occasioni speciali come le feste organizzate dalla nostra Associazione, o manifestazioni di solidarietà alle quali sono invitati, i giovani del Piccolo Principe si esibiscono in pubblico con discreti risultati!

Laboratori manuali, corsi:

Organizziamo in struttura diversi laboratori e corsi, realizzati da Volontari, mentre altri sono in cantiere: patchwork, creazione di oggettistica attraverso il recupero di materiale riciclato. 
In progetto: restauro di mobili, creazione di strumenti in legno, informatica.
Tali laboratori si pongono come obiettivo quello di stimolare e potenziare le capacità creative ed artistiche dei ragazzi attraverso la manualità. 
Altro obiettivo è quello di abituarli al rispetto dellambiente attraverso il riutilizzo del materiale recuperato. 

Tutte le nostre attività sono finalizzate a fornire esperienze diverse da quelle del passatoe ad alleviare situazioni di disagio
attraverso situazioni positive e gioiose.

STRUMENTI DI PROGETTAZIONE, MONITORAGGIO E VALUTAZIONE    DELLE ATTIVITÀ

La progettualità e l’azione educativa degli operatori sui minori è sostenuta, rielaborata e verificata in periodici incontri dedicati all’attività di supervisione.
 

COSTI DI GESTIONE

Per ogni ospite viene corrisposta una quota giornaliera da parte degli Enti che hanno dato in affido i ragazzi alla struttura.
Purtroppo i pagamenti avvengono con ritardi di mesi, mentre le esigenze dei ragazzi sono quotidiane.
Le quote corrisposte non sono sufficienti infatti per poter assolvere a tutte le necessità.
Alcune quote, come quelle dei ragazzi che sono ospiti della struttura da molti anni, sono veramente irrisorie. 

Le rette ricevute vengono utilizzate per far fronte alle spese di gestione della casa e del mantenimento dei ragazzi. Esse vengono inoltre impiegate per stipendiare il personale che affianca giornalmente Angela nell’opera di cura dei ragazzi. 

Secondo i termini di legge ogni Comunità di tipo Educativo deve infatti disporre di un operatore qualificato ogni quattro minori, cosa che viene da noi rispettata, poiché riteniamo sia indispensabile per seguire meglio i ragazzi.

Possiamo continuare a mantenere in vita l’Associazione grazie alla generosità di benefattori privati che ci sostengono economicamente con congrue donazioni.